Descrizione

Benvenuti a Villa Dosi Delfini, capolavoro della Pontremoli Barocca nel nord della Toscana.

Mappa della Villa

tocca gli ambienti per vederne la descrizione

S​copri il fascino autentico della Villa Dosi Delfini di Pontremoli, una delle più straordinarie dimore barocche della Lunigiana, nel nord della Toscana.
Villa Dosi Delfini si trova a pochi passi dal centro storico del borgo, è quindi raggiungibile a piedi. Lo splendido edificio barocco è infatti immerso nel verde del podere dei Chiosi attraversato del torrente Verde, per questa ragione la villa rappresenta un perfetto connubio tra arte, natura e storia toscana.

Raggiungere Villa Dosi Delfini a Pontremoli è un’esperienza indimenticabile! Partendo dal borgo medievale, una piacevole passeggiata conduce infatti a un viale scenografico incorniciato da alberi di prunus e lagerstroemia, che in primavera e in estate regalano quindi uno spettacolo di colori e profumi. Al termine del percorso si incontra un affascinante ponte in pietra del 1705, costruito proprio come accesso alla villa barocca e sormontato da un’elegante cappella barocca.

L’ingresso alla Villa

Superato il cancello d’ingresso della villa barocca, l’atmosfera diventa ancora più suggestiva. All’ingresso, infatti, si trovano due monumentali cedri del Libano, piantati nel 1863 in occasione della nascita del bisnonno dell’attuale proprietario. I cedri accolgono i visitatori e celano parzialmente la facciata principale della villa.

La facciata di Villa Dosi Delfini, armoniosa e raffinata, richiama per eleganza e tonalità le celebri ville toscane rinascimentali. Salendo la maestosa scala doppia, si accede al piano nobile e al grande salone principale, dove un portale in pietra — decorato con i busti dei fratelli Carlo e Francesco Dosi, soprannominati “i parrucconi”, e dallo stemma di famiglia — introduce alla magnificenza degli interni.

Visitare la Villa Dosi Delfini di Pontremoli significa vivere un viaggio nel tempo, alla scoperta di una residenza storica che conserva intatto il suo splendore artistico e paesaggistico.

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Via Chiosi è un viale alberato e fiorito che conduce a Villa Dosi Delfini a Pontremoli
Via Chiosi attraversa il fiume Verde tramite il Ponte dei Chiosi, un ponte sormontato da una cappelletta rosa realizzato in linea prospettica con Villa Dosi Delfini a Pontremoli.
Veduta aerea di Villa Dosi Delfini circondata da giardini e vigneti della campagna dei Chiosi a Pontremoli, nel nord della Toscana

Il Salone

All’interno di Villa Dosi Delfini, la grande sala a doppio livello è il cuore della dimora. Si tratta infatti di un ambiente spettacolare, circondato da un elegante ballatoio in ferro battuto e completamente decorato con affreschi barocchi che lasciano senza fiato.

Le decorazioni pittoriche, realizzate dai maestri Francesco Natali e Alessandro Gherardini, rivestono infatti ogni superficie con straordinarie quadrature, sfondamenti prospettici e scene allegoriche. L’insieme crea quindi un effetto scenografico che amplifica lo spazio e trasporta i visitatori nell’atmosfera artistica del primo Settecento toscano.

Le quadrature di Francesco Natali diventeranno, nel tempo, la cifra stilistica del barocco pontremolese. Successivamente alla realizzazione della villa, quindi, Natali e la sua bottega opereranno in tutti i cantieri artistici pontremolesi. Le meraviglie di Villa Dosi Delfini, infatti, influenzando profondamente la pittura locale per tutta la prima metà del XVIII secolo.

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Le scene affrescate

Osservando le pareti della salone delle feste di Villa Dosi Delfini, si possono ammirare figure simboliche e religiose di grande raffinatezza. Tra i personaggi dipinti troviamo infatti le tre Parche, ma anche un poeta incoronato d’alloro, la Vergine in trono, e numerose allegorie che raccontano virtù, pace e prosperità.
Su una delle pareti spicca inoltre l’affresco che raffigura il capo famiglia nell’atto di proteggere la propria discendenza da guerre e miseria. Nella stessa scena, inoltre, una colomba di pace e una cornucopia dell’abbondanza completano l’immagine con potente significato simbolico.

Tra le opere conservate nella sala si distinguono una portantina d’epoca e una straordinaria consolle settecentesca, due oggetti che proiettano il visitatore nel passato fastoso delle corti settecentesche. Accanto alla consolle, tra le figure affrescate appare anche il ritratto di Giulia Reghini, moglie di Carlo Dosi, la cui morte nel 1712 segnò profondamente il padrone di casa, che si ritirò poi a una vita riservata e contemplativa.

Visitare la grande sala affrescata di Villa Dosi Delfini Pontremoli significa immergersi nella magnificenza del barocco toscano, tra arte, simboli e storie che ancora oggi parlano di eleganza, passione e memoria familiare.

Le sale del Piano Nobile

Attorno al salone si trovano nove stanze di rappresentanza tutte affrescate e arredate in stile con mobilio, dipinti, lampadari della collezione di famiglia: il salotto rosso, la sala da biliardo, la biblioteca, la cappella privata di famiglia, la sala da pranzo, il salotto ottocentesco, le camere da letto.
Visitare con le nostre guide turistiche le sale del piano nobile è un vero viaggio nel settecento di Pontremoli e della Toscana. Ogni ambiente e ogni oggetto, infatti, ci raccontano storie e curiosità di un mondo raffinato e colto, attento ai particolari, dove tutto era studiato per meravigliare e regalare spunti di stupore agli ospiti della famiglia.

Il Salotto Rosso

Nel salottino la famiglia si riuniva per dilettarsi suonando e ascoltando il pregevole clavicembalo, sistemato sotto una bella tela dedicata a San Giuseppe Falegname. Nella stanza si trovano diverse opere di provenienza napoletana, non solo dipinti ma anche oggetti di arredo. Di rara bellezza il lampadario di porcellana di manifattura tedesca.
Alle pareti, i ritratti dei duchi Farnese, che visitarono la villa nel 1714.

La Sala del Biliardo

I dipinti principali della sala si trovano sulle due pareti laterali e rappresentano David con la testa di Golia ed un Seneca morente. Molti dei quadri della casa appartengono alla scuola napoletana del periodo sei-settecentesco, la loro presenza a Pontremoli si riconduce quindi al soggiorno napoletano del pittore pontremolese Giovanbattista Natali. Dopo aver lavorato a Pontremoli col padre, infatti, l’artista si stabilì a Napoli, pur rimanendo in contatto con i Dosi. Fu proprio in questo periodo, dunque, che i Dosi gli commissionarono l’acquisto di quadri che allora andavano per la maggiore.

I ritratti di famiglia

In mezzo e sugli altri lati della stanza sono esposti i ritratti di quattro generazioni di Dosi in ordine cronologico. È interessante notare il cambiamento notevole nelle varie generazioni che si riflette nell’ abbigliamento. Se alcuni dei ritratti mostrano una stretta osservanza secentesca ai dettami controriformistici, altri invece esibiscono le finte corazze romane di meta settecento. Le declinanti fortune economiche nell’ultimo quarto del secolo XVIII hanno evidentemente suggerito di non più procedere con ulteriori ritratti.

La Biblioteca

La biblioteca della Villa, distribuita su più sale del piano nobile e del piano superiori, conta migliaia di volumi. Non solo manuali e prime edizioni, ma anche antichi documenti, molti dei quali ancora da studiare. Un’attestazione degli interessi culturali e di letterari della famiglia Dosi, sapienti mecenati e collezionisti.

La prima sala, da cui si accede al giardino e ad una cappelletta privata, è stata inoltre recentemente restaurata. Nella parte superiore delle pareti, quindi, sono emerse tracce di antiche quadrature affrescate.

La Cappella privata

All’interno della Villa si trova anche una piccola cappella consacrata per le funzioni private. Tra le decorazioni, oltre ad affreschi anch’essi recentemente restaurati, una serie di raffinatissime stampe settecentesche.

La sala da pranzo

La sala da pranzo è in perfetta prospettiva con il salone, il viale, il ponte con la cappelletta, e ninfeo retrostante, con una statua del dio Nettuno. Quest’asse prospettica si incrocia inoltre con l’infilata di porte delle stanze confinanti. Il tema acquatico del cortile è ripreso anche all’interno, con monocromi raffiguranti i Quattro Fiumi.

Il salotto ottocentesco

Nel salottino ottocentesco gli affreschi del Natali furono ricoperti con decorazioni di finta carta da parati. Nell’ambiente si trovano inoltre numerosi ritratti e cimeli di famiglia. Interessante il ritratto di Andrea Ranzi, medico e patriota pisano, distintosi nella battaglia di Curtatone e Montanara. Ranzi fu suocero di un importante membro della famiglia. La figlia Teresa, infatti, sposò Gian Carlo Dosi, a cui si devono i grandi cedri del Libano piantati di fronte alla Villa.

Le camere da letto

Le stanze da letto sono decorate con prestigiosi dipinti di scuola napoletana, tra i quali un bel quadro raffigurante la morte di san Giuseppe, ma anche altri dipinti del Gherardini autore degli affreschi presenti nel salone.

Nella seconda stanza segnaliamo oltre a quadri di scuola piacentina anche una singolare collezione di circa 200 uccellini di porcellana di diverse manifatture (Meissen, Nymphenburg , Herend , Royal Copenaghen, Rosenthal ed altre).