Il giardino barocco

Alberi monumentali e fiori che ornano la Villa

Il viale della Villa

Il patrimonio arboreo di Villa Dosi Delfini si estende ben oltre il recinto del giardino barocco, accompagnando i visitatori fin dal suggestivo viale che da Pontremoli conduce al cancello principale della villa. Lungo questo percorso si susseguono sei alberi ornamentali che arricchiscono il paesaggio con forme, colori e fioriture diverse.

Le specie che compongono questo viale alberato sono:
1) Prunus pissardi nigra, noto per le sue foglie dal colore rosso intenso
2) Lagestroemia indica (o albero di San Bartolomeo), celebre per la sua fioritura estiva rosa-violetta
3) Sorbus aucuparia (o sorbo degli uccellatori), i cui frutti arancioni illuminano l’autunno
4) Cercis siliquastrum (o albero di Giuda), che in primavera si veste di fiori rosa.
5) Crataegus carrierei Lavallei (o biancospino), apprezzato per le bacche decorative.
6) Pyrus calleryana (o pero da fiore), che con la sua fioritura bianca annuncia la bella stagione.
Un piccolo “quiz botanico” attende i visitatori più curiosi: riconoscere tutte le specie lungo il viale sarà una sfida divertente e un modo per apprezzare ancor più la ricchezza naturale che circonda la villa.

Il Giardino di Villa Dosi Delfini

Nel Giardino di Villa Dosi Delfini a Pontremoli, subito dopo i maestosi Cedri del Libano piantati nel 1863, si incontrano numerose varietà di alberi e piante. Queste regalano fioriture continue da aprile a settembre. I finti gelsomini (Rincospermum jasminoides), che si arrampicano sulla parte nord del primo ordine di archi, si uniscono al lillà bianco (Syringa vulgaris) e al glicine viola (Wisteria). Insieme riempiono la primavera di colori e profumi intensi.

Al piano superiore del giardino si erge una magnolia grandiflora di grande altezza. Le fanno compagnia due lecci secolari (Quercus ilex), probabilmente coevi alla villa, e una tuia gigante (Thuja plicata) che domina il piccolo boschetto.

Tutt’intorno, rose di ogni colore, profumate e rifiorenti, arricchiscono le aiuole. Tra di esse spiccano i tagete (Tagetes erecta, noti anche come garofani d’India*). Una camelia rossa annuncia l’arrivo della primavera, mentre una giovane magnolia accompagna la fioritura.

Sopra l’arco che conduce al piano superiore si trova un’imponente Osmanthus fragrans (Olea fragrans). La sua fioritura, da settembre a ottobre, regala il profumo più dolce dell’autunno e un poetico saluto alla bella stagione.